Itinerario Trapani - Mozia - Marsala

L'itinerario che da Trapani porta a Marsala coincide in parte con la Via del Sale, noto itinerario turistico della provincia di Trapani. Lungo la costa occidentale della Sicilia si trovano le saline, qui da tempi remoti si estrae il sale mediterraneo sfruttando il calore del sole. In questa parte della Sicilia si trovano i produttori più importanti di sale marino naturale e non è un caso che nell'antichità i fenici e i punici si insediarono proprio in questa zona. In questo breve itinerario faremo tappa alle saline, ad alcuni siti archeologici e ad alcuni musei tra i più importanti della provincia di Trapani.

Trapani, che in antichità si chiamava Drepanum, è sempre stata un'importante città portuale. Da qui oltre all'attività commerciale del porto partono i traghetti per le isole Egadi e i traghetti di linea per la Sardegna. Per l'economia della zona la pesca ha sempre avuto un ruolo importante e per questo motivo il mercato del pesce di Trapani è considerato tra i più noti della Sicilia. Il centro storico di Trapani è caratterizzato da stupendi palazzi monumentali in stile barocco. Il museo più grande di Trapani è il Museo Pepoli, ubicato in un vecchio convento nella città. Il museo espone preziose collezioni di gioielli antichi e di quadri settecenteschi.

Dal centro di Trapani l'itinerario prosegue per fare tappa al sud della città, qui si trovano le saline di Trapani. In mezzo alle saline si trova l'antico mulino dove un tempo si macinava il sale grosso. Oggigiorno il mulino è adebito a museo e ospita anche un piccolo ristorante dove si possono gustare i piatti tipici a base di pesce della cucina trapanese, tra i quali la rinnomata pasta con le sarde. Vicino si trovano le saline di Calcara, questa salina ha un percorso educativo e un piccolo museo.
Proseguendo l'itinerario incontriamo un'altra anticha salina, quella di Ettore Infersa, che si trova in riva allo Stagnone di Marsala. Anche qui si trova un mulino centrale con un piccolo museo. Nel piccolo museo si spiega il processo di estrazione del sale nelle sue fasi. Nella prima fase si fa entrare l'acqua di mare nei bacini più esterni. Dopo un certo periodo di esposizione al sole l'acqua salata viene fatta defluire nei bacini più interni dove l'acqua continuerà ad evaporare sotto il calore del sole. Man mano che l'acqua evapora la salinità aumenta e questo fa sì che tutti i micro-organismi muiono. In questa fase l'acqua assume un colore rosato. Nell'ultima fase l'acqua è completamente evaporata e si può procedere a staccare il sale che si è depositaqto sul fondo e portarlo sulla banchina. Durante la stagione invernale, quando ci sono le piogge, i cumuli di sale vengono coperti da tegole. Dopo un anno il sale è pronto per essere commercializzato.

Nelle saline di Ettore Infersa si trova la banchina dalla quale partono le imbarcazioni che portono i visitatori all'isola di San Pantaleo. Su quest'isola, in mezzo allo Stagnone di Marsala si trovano i resti della cittadina punica di Motya (Mozia). Questa fiorente cittadina fu rasa letteralmente a suolo nel 397 a C su ordine del tiranno greco Dionisio. Una passeggiata sull'isola per vedere i resti archeologici della cittadina come le fortificazioni, il Cothon, il Tofet, la necropoli, le porte della città a sud e a nord, può durare un paio d'ore.

Sull'isola si trova anche il piccolo museo Whitaker, ubicato nella vecchia casa padronale della famiglia Whitaker. Joseph Whitaker era produttore di vino Marsala e praticava la ricerca archeologica come hobby. Nel museo si trovano tutti i reperti rinvenuti durante gli scavi sull'isola e quelli provenienti da Lilibeo (Marsala) acquistati dallo stesso Whitaker. Nel museo si può ammirare la raffinata opera scultorea nota col nome de Il giovine di Mozia.

Dopo questa visita a Mozia l'itinerario prosegue per Marsala. Il nome di Marsala deriva dall'arabo e significa porto di Allah. Questa città è il centro della produzione del famoso Marsala, il vino liquoroso tanto amato dalla marina inglese tra la fine del Ottocento e inizio Novecento. La cittadina di Marsala ha un bel centro storico con bei palazzi, chiese e un bel giardino botanico. Sul lungomare si trovano le aree archeologiche di Lilibeo e il Museo Archeologico Nave Punica ubicato in un vecchio baglio siciliano, il baglio Anselmi. La nave punica qui esposta è un'esempio unico della maestria navale dei punici, questa fu rinvenuta in mare davanti alla costa siciliana nel 1971. Qui si conclude questo breve itinerario lungo la costa occidentale della Sicilia.

Le circostanze su strada possono essere diverse causa lavori su strada, traffico o altro di quanto riportato sulla presente cartina. Vedi anche i paragrafi sulla responsabilità limitata.

Mozia

Mozia

Marsala (TP)

Mozia fu la colonia più importante dei fenici e punici nella Sicilia occidentale, costruita su un'isola davanti alla costa nello stagnone di Marsala. Per difendersi dai tiranni Greci della Sicilia furono costruite mura e porte intorno all'isola.

Museo Archeologico Baglio Anselmi

Museo Archeologico Baglio Anselmi

Marsala (TP)

Il museo archeologico di Marsala è ubicato in un vecchio satbilimento vinicolo, il Baglio Anselmi. Nella sala centrale sono esposti i resti di una nave antica da guerra punica mentre nelle altre sale si possono ammirare i reperti rinvenuti durante gli scavi nella cittadina punico-romana di Lilibeo. Dietro il museo si trova l'area archeologica di Capo Boeo, anch'essa visitabile.

Museo Regionale Conte Agostino Pepoli

Museo Regionale Conte Agostino Pepoli

Trapani (TP)

Il museo Pepoli a Trapani è ubicato in un ex-convento dei carmelitani. Nel museo si possono ammirare dipinti, statue e lavori artigianali che un tempo appartenevano alla chiesa e alla società alta della Sicilia.

Museo Whitaker

Museo Whitaker

Marsala (TP)

Il Museo Whitaker è ubicato nella casa un tempo la residenza della famiglia Whitaker sull'isola di Mozia. Il museo dispone di una collezione particolarmente bella di reperti archeologici. Tra questi spicca la statua marmorea del giovane di Mozia

Riserva Naturale Saline di Trapani

Riserva Naturale Saline di Trapani

Trapani (TP)

Le saline di Trapani sono diventate parte di una riserva naturale. Alcune saline lavroano ancora, utilizzando i metodi tradizionali, e forniscono il visitatore le informazioni sulle sailne nei loro piccoli musei. In uno dei mulino centrali è ubicato anche un ristorante dove si serve la cucina tipica siciliana.

Ultimo aggiornamento 13/05/2015
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