Itinerario Erice - Segesta - Selinunte

Nella Sicilia occidentale antica due grandi città erano coinvolte in una aspra competizione fra di loro, Segesta e Selinunte. Segesta, nelle fonti riportata anche come Egesta, si trova nella parte settentrionale della Sicilia ed era il capoluogo degli elimi. Selinunte si trova sulla costa sud-occidentale ed in origine era una colonia greca. La competizione fra le due città finì per evolversi in una guerra aperta. La colonia greca chiese aiuto al mondo greco in Sicilia mentre gli Elimi si allearono alla grande città nord-africana Cartagine. I cartaginesi colsero l'occasione per espandere il loro dominio e conquistarono Selinunte che da quel punto divenne una città punica, anche se per un breve periodo di tempo.

L'altra città elima, Erice, ospitava uno dei santuari più noti del mondo antico, il santuario della Venere Ericina, chiamata dai punici Astarte. Il santuario si trova sulla cima del monte erice che domina la Sicilia occidentale, dove a tutt'oggi si trova la cittadina di Erice. L'itinerario qui descritto porta a queste tre antiche città siciliane, Erice, Segesta e Selinunte, in un ambiente fortemente caratterizzato dalle dominazioni culturali che hanno lasciato le loro tracce nel corso dei secoli, dai punici ai greci e dai bizantini e musulmani ai normanni.

L'itinerario inizia nella cittadina di Erice. In questa cittadina si possono ammirare il castello di Venere, la probabile ubicazione dell'antico santuario, il castello di Balio con la torre Pepoli, la chiesa madre, le mura risalenti al periodo punico della città e le caratteristiche strade lastricate del centro. Da diversi punti si gode di vedute mozzafiato che verso sud spaziano fino a Marsala. Guardando verso ovest invece si ha una bellissima veduta di Trapani, le saline e le isole Egadi.

Il sito archeologico di Segesta non dista molto da Erice ed è facilmente raggiungibile dallo svincolo dell'autostrada Trapani-Palermo. Il sito di Segesta è costituito da due zone distinte. Sulla collina a destra dall'ingresso si trova l'affascinante tempio in stile dorico, meta di turisti proveniente da tutto il mondo. Sempre considerando l'ingresso, verso sinistra sulla cima di una collina più alta si trovano i resti dell'antica cittadina di Segesta, con l'agorà e lo splendido teatro greco con la veduta sul golfo di Castellammare. Inoltre sono visibili i resti di un castello normanno. Per salire in cima la collina e visitare la cittadina si può prendere la navetta. Dopo aver visitato la cittadina si può fare la discesa a piedi fino alle mura antiche. All'ingresso del sito c'è un punto ristoro dove si può bere qualcosa e riposarsi all'ombra degli alberi.

Da Segesta l'itinerario prosegue verso sud, al sito archeologico di Selinunte a Marinella. Partendo da Segesta si prende l'autostrada verso Castelvetrano per poi uscire allo svincolo per la ss115 e ss115dir per Marinella. Davanti all'entrata del sito si trova un grande parcheggio. Il sito di Selinunte è molto esteso. Sul lato est si trovano i colossali resti dei grandi templi. Proseguendo il sentiero si arriva all'imponente acropoli della città che si estende su tutta la collina. Anche qui si trovano diversi templi. Passata l'acropoli proseguendo verso ovest si trovano i santuari, quello più importante è il santuario di Demetrio Malophoros. Una visita a questo meraviglioso sito può prendere più di un'ora.

La tappa che chiude questo itinerario ricco di storia antica porta alle Cave di Cusa. La località si trova a sud di Campobello di Mazara. In questa cava si tagliavano i giganteschi cilindri di pietra usati per edificare i grandi templi di Selinunte. Nei blocchi di tufo sono ancora visibili i grandi e profondi tagli circolari praticati per estrarre i tamburi usati per le colonne. La cava è stata trasformata in un piccolo parco ed è anche questa come i grandi templi meta di molti turisti.

Le circostanze su strada possono essere diverse causa lavori su strada, traffico o altro di quanto riportato sulla presente cartina. Vedi anche i paragrafi sulla responsabilità limitata.

Erice

Erice

Erice (TP)

Erice si trova in cima della montagna che si erge sulla costa occidentale della Sicilia dominando le pianure attorno. In antichità fu santuario della dea Astarte e città degli elimi. I fenici onoravano la dea che era nota in tutto il mondo mediterraneo. Tanto è vero che i romani portarono il culto a Roma dove era conosciuta come Venus Ericina.

Segesta

Segesta

Calatafimi (TP)

Segesta fu la capitale degli Elimi, popolo alleato con i fenici e punici contro i greci. Nel periodo ellenistico costruirono un grande tempio e un teatro greco. Il tempio non fu mai ultimato.

Cave di Cusa

Cave di Cusa

Campobello di Mazara (TP)

Le Cave di Cusa sono quelle da dove proveniva il tufo impiegato nei templi monumentali di Selinunte. Nelle cave si vedono tamburi di colonne in corso di taglio e lavorazione come se fossero abbandonati all'improvviso senza mai riprendere il lavoro.

Selinunte

Selinunte

Castelvetrano (TP)

Selinunte fu fondata dai greci colonizzatori della Magna Grecia. Si trovò in mezzo delle guerre greche-puniche e fu conquistato per breve tempo dai cartaginesi. Selinunte e Segesta erano eterni rivali.

Ultimo aggiornamento 09/08/2015
©2019 Motya.info Mappa del sito Privacy Contatto