Siti ed eventi Selinunte

Selinunte

Selinunte

Castelvetrano (TP)

Selinunte fu fondata dai greci colonizzatori della Magna Grecia. Si trovò in mezzo delle guerre greche-puniche e fu conquistato per breve tempo dai cartaginesi. Selinunte e Segesta erano eterni rivali.

Selinunte

Il sito archeologico di Selinunte, l'antica colonia greca Selinous, si trova sulla costa occidentale della Sicilia in provincia di Trapani. La città fu fondata nel 650 a C ed era una colonia dalla città greca Megara Hyblaea, a sua volta una colonia greca sulla costa orientale della Sicilia. Nei primi due secoli dalla sua fondazione Selinunte connobbe un prosperoso periodo economico. Documenti storici racconto dell'ardita competizione con la vicina Segesta, città degli Elimi, e delle battaglie contro la Cartagine, citta-stato rivale sulla costa del Nord-Africa. Le guerre contro quest'ultima portarono nel 409 a C alla distruzione di Selinunte come colonia greca. Da qul momento la città faceva parte della Sicilia Punica fino alla conquista romana dell'isola. Selinunte fu abbandonata e dimenticata fino alla sua riscoperta nel Seicento. Fino ad oggi continuano le ricerche archeologiche con a volte rinvenimenti straordinari come è successo anche nel 2011.

I templi

Tempio E

Entrando nell'area archeologica di Selinunte si incontra in primo luogo la zona dei grandi templi, questi sorgono su una collina a est della città. I tre templi furono distrutti da violenze belliche e da terremoti. Solo uno di questi templi è stato restaurato. Questo tempio, chiamato tempio E, è stato costruito nel 460-450 a C ed era dedicato a Era. Il tempio misura metri 70,18 di lunghezza e metri 27,65 di larghezza. Le colonne sono alte metri 10,19 e il loro diametro alla base è di metri 2,23. Sotto il basamento del tempio sono state rinvenute le fondamenta di altre due strutture precedenti. La pianta del tempio è comune per un Heraion, tempio dedicato a Era. I metopi rinvenuti durante gli scavi sono stati trasferiti nel museo archeologico di Palermo.

Tempio F

Il tempio F sorgeva vicino al tempio E. Del tempio F si vedono solamente le fondamenta ancora in situ, il resto è completamente crollato. Questo era più piccolo del tempio E e misurava metri 65,76 di lunghezza e metri 27,4 di larghezza, le sue colonne erano alte metri 9,11 e il loro diamtero alla base era di metri 1,82. Le colonne di questo tempio erano di stile dorico per cui si data la sua costruzione intorno al 550-530 a C. Il tempio sarebbe stato dedicato alla dea Atena ma altri studiosi sostengono che poteva essere dedicato a Dionisio. Parti di alcuni metopi si possono ammirare nel museo archeologico di Palermo.

Tempio G

Il tempio G ci appare come un garnde cumulo di rovine e pure era tra i più maestosi del mondo greco antico. Il tempio era dedicato a Zeus e la sua base misura metri 110,36 di lunghezza e metri 50,10 di larghezza. Le colonne erano alte metri 16,27 con il diametro di metri 3,41 alla base. La costruzione del tempio iniziò nel 530 a C circa, ma questo non era ancora ultimato quando Selinunte conquistato dai punici. Due file di colonne suddividevano la cella così da formare tre navate, questo particolare fa pensare a templi simili come quello di Samos, Efeso e Milete dove la cella al centro del santuario era a cielo aperto. Nel 1892 fu rimessa in piedi una colonna e da allora questa è nota con il nome il “fuso della vecchia”.

L'acropoli

Un sentiero congiunge l'area dei templi con l'acropoli dell'antica città di Selinunte. Le poderose mura di difesa dell'acropoli stessa furono costruite più tardi, infatti parte della vecchia città vennero demolite per creare spazio dove erigere le mura. Alcuni archeologi sono convinti che le mura furono erette in epoca punica.
Solo una parte dell'acropoli è stata riportata alla luce dagli archeologi, si è scavato sopratutto nell'area centrale dove sono state trovate le fondamenta di altri quattro templi. Sulle fondamenta dei templi A e O fu costruito un fortino bizantino. Solo del tempio C sono state restaurate alcune parti, questo misurava metri 63,7 di lunghezza e metri 24 di larghezza con colonne alte metri 8,62 e un diametro di metri 1,54 alla base. Il tempio C era probabilmente dedicato ad Apollo.

L'acropoli è caratterizzata da una pianta stradale ortogonale che suddivideva la città in quartieri rettangolari. Nel centro sono tuttoggi visibili i resti di case in stile punico, queste furono costruite dai punici dopo la distruzione della città nel 409 a C. Visitando l'acropoli si possono ammirare alcuni dettagli significativi come il segno di Tanit fatto con tesserine da mosaico, resti di stucco sui muri e l'apertura di una cisterna a bagnarola per raccogliere l'acqua piovana.
Sul lato nord dell'acropoli si trova una grande porta, delle mura poderose e un fossato, tutte strutture per difendere la città. Le mura e il fossato con il ponte furono costruiti usanod le macerie di edifici più antichi. Oltre il fossato si estendeva la città bassa con abitazioni e quartieri industriali dove si svolgeva la vita quotidiana e lavorativa della gente comune. Solo poche parti di questa area state scavate ma le campagne archeologiche continuano. Nel 2011 è stato riportato alla luce un'intero quartiere industriale.

Il santuario della Malophoros

A ovest dell'acropoli, attraversato il fiume Modione, dove una volta si trovava uno dei porti di Selinunte, si incontra l'area del santuario di Demetra Malophoros. Questo santuario è unico nel suo genere in tutto il mondo greco, perciò gli archeologi pensano che si tratti del risultato della fusione di tradizioni religiose locali sicule (siciliane) e greche. L'area del santuario era chiusa da un muro (temenos) e sul terreno si trovano i resti del tempio dedicato a Demetra Malophoros, un propylaeum, degli altari e un acquedotto che portava l'acqua all'area sacra.
A nord del santuario si trovano i resti di un altro santuario dedicato a Zeus Meilichios e a sud si incontrano i resti di un tempio in stile arcaico. Quest'ultimo tempio fu probabilmente riadattato dai punici dopo la presa di Selinunte.

Bibliografia

Bianco, L., A. Sammartano 2002, Selinunte, Marsala

Indirizzo: Marinella di Selinunte, Castelvetrano

Tel: 0924 46540

Apertura: tutti i giorni dalle 09:00 alle 19:00

Prezzi: Euro 6,00 (Euro 3,00 tariffa ridotta) anche valido per una visita alle Cave di Cusa

Sito web: Beniculturali della Regione Sicilia

Le informazioni sono state aggiornate al 2016 tuttavia prezzi e orari di apertura possono subire variazioni.

Ultimo aggiornamento 08/11/2016

Indice

©2019 Motya.info Mappa del sito Privacy Contatto