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Museo archeologico Pietro Griffo

Museo archeologico Pietro Griffo

Agrigento (AG)

Il museo archeologico di Agrigento possiede una ricca collezione di reperti che vanno dalla preistoria al periodo classico greco. Imponente la statua del Telamone del tempio di Zeus e bellissima la statua dell'Efebo in marmo.

Museo archeologico Pietro Griffo

Il museo archeologico di Agrigento porta il nome dell'archeologo Pietro Griffo. Il museo è ubicato in un vecchio monastero appena fuori dalla città moderna e si trova al limite dell'area archeologica della Valle dei Templi, dove sorgeva un tempo l'antica città di Akragas. Il museo espone una vasta collezione di reperti preistorici rinvenuti sul territorio della provincia di Agrigento, inoltre si possono ammirare innumerevoli pezzi provenienti dall'area archeologica della colonia greca di Akragas divenuta poi cittadina romana. La collezione è talmente ricca che una visita può non bastare per ammirarla tutta. Per gli appassionati vale la pena in combinazione con le visite all'area archeologica della Valle dei Templi di fare più volte visita al museo Griffo.

Nella sala II sono esposti vasellame, stoviglie e utensili di uso quotidiano risalenti all'Età del Rame fino alla tarda Età del Bronzo, provenienti da siti archeologici noti come Serraferlicchio e Sant'Angelo Muxaro in provincia di Agrigento. Qui si può ammirare anche la ceramica micenea, a prova dell'esistenza di contatti con il Mediterraneo orientale già nell'Età del Bronzo. Nella sala II sono esposti i reperti preistorici più importanti, mentre nelle sale XII, XIII e XVI sono presenti molti altri reperti risalenti alla preistoria della zona.

Nelle sale III, IV e V sono esposti i reperti pervenuti negli scavi archeologici della città antica di Akragas che nel periodo romano portava il nome di Agrigentum. Si tratta prevalentemente di reperti greci a partire dal periodo della fondazione di Akragas avvenuta nel VIII secolo a C ad opera di un gruppo di colonizzatori proveniente dalla colonia di Gela. Nel contesto delle necropoleis sono stati rinvenuti vasi in ceramica greca con raffigurazioni in stile classico a vernice nera. Dai contesti dei santuari provengono le statuette di Kore e Atena. Molto imponente è la statua di Telamone, rinvenuta nell'ambito del grande tempio di Zeus Olimpos, ricostruita ed esposta nella sala VI ove si può ammirare il manufatto in tutta la sua impressionante grandezza.

Dai contesti dei quartieri con abitazioni provengono alcune bellissime statue in marmo, la più nota è quella del Efebo di Agrigento. In una sala a parte si possono ammirare molte monete coniate in antichità nelle colonie greche e nel mondo punico, Cartagine e Mozia. Ogni città o polis emetteva una monete con una propria effige, per esempio il gufo riporta alla città di Atena mentre il granchio era il simbolo di Akragas. Nelle sale X e XI sono esposti raffinati e bellissimi reperti provenienti dai santuari, dai templi e dalle necropoli.

Nelle sale XIV e XVII sono esposti reperti provenienti da scavi archeologici fuori dall'antica Akragas, per esempio quelli rinvenuti nella colonia di Eraclea Minoa, mentre nella sala XV è esposto un splendido vaso classico greco proveniente da Gela ed attribuito al Pittore dei Niobidi.

Ultimo aggiornamento 16/05/2016

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