Sicilia nell''Età del Bronzo

Nel periodo indicato col nome Età del Bronzo questa lega di rame era il materiale più importante per fabbricare armi, per creare oggetti di prestigio. Inoltre veniva ampiamente usato come materiale di scambia in contesti commerciali. I primi oggetti in bronzo rinvenuti in Sicilia furono probabilmente prodotti nell'isola stessa (dei pugnali di rame con 7-10% di antimone). Solo più tardi il bronzo veniva ottenuto con una lega di stagno che proveniva anche da regioni lontane come l'Afghanistan e l'Inghilterra. Nel corso dell'Età del Bronzo il commercio e l'uso di oggetti in bronzo si intensificò a tal punto da essere disponibile a larga scala.

L'Età del Bronzo Antico (2500 - 1500)

L'Età del Bronzo per la Sicilia è si suddivide in due periodi, il primo va dal 2500 al 2000 a C e il secondo dal 2000 al 1500 a C. Questo periodo è caratterizzato anche dalla ceramica del tipo Castelluccio nel sud dell'isola e dalla ceramica del tipo Capo Graziano a nord e nelle isole minori. La ceramica del tipo Capo Graziano presenta delle affinità con la ceramica del tipo protoapenninico, prodotta nella penisola italica.

Castelluccio (Sicilia meridionale)

La diffusione degli insediamenti è caraterizzata dalla scelta dei luoghi. Gli insediamenti sorgevano su alture in punti strategici per aver maggior controllo sul territorio oppure sorgevano in prossimità di fiume e vicino a terre fertili. Questo fa pensare che l'economia si basava sull'agricoltura e sulla pastorizia. Gli insediamenti erano costituiti da capanne ovali o rotonde costruite in argilla su basi di pietre. Sono stati individuati anche dei muri di pietra che servivano forse per diffesa o forse per marcare l'area intorno ai santuari.

Le tombe erano del tipo a camera ipogeica scavata nella roccia, ma sono stati rinvenuti anche dei contesti funerari in grotte naturali. L'accesso alle camere ipogeiche era chiuso da una pietra a volte lavorata con motivi di spirali. Motivi a spirale si trovano anche sulle pareti delle camere funerarie. A Cava d'Ispica e Cava Lazzaro (Modica) si trovano delle tombe con facciate monumentali. Le camere ipogeiche hanno qualche affinità con le Domus de Janas in Sardegna. Invece nelle pianure dove la roccia scarseggiava, sono state rinvenute tombe a pozzetto con singole deposizioni dei defunti.

Capo Graziano (Sicilia settentrionale e isole)

La cultura di Capo Graziano prende il nome da un insediamento sull'isola di Filicudi, una delle isole Eolie a nord della Sicilia. L'insediamento era costituito da diverse capanne ovali. Anche qui si praticavano attività agro-pastorali e c'erano contatti frequenti con la vicina Lipari. Anche su altre isole sono stati rinvenuti insediamenti dell'età del Bronzo Antico, come per esempio a Pantelleria, dove si trova l'insediamento di Mursia. Su Pantelleria sono visibili resti di costruzioni in pietra naturale di forma ellittica chiamate sesi che potevano raggiungere anche il 7 metri di altezza, come per esempio il Sese Grande. I sesi hanno una camera all'interno e in alcuni casi sono stati rinvenuti deposizioni di defunti. In tutto il Mediterraneo occidentale si trovano costruzioni similari, come sulle Baleari, Corsica, Malta e la Sardegna.

Nella Sicilia settentrionale la cultura di Capo Graziano pare abbia avuto origine nella Conca d'Oro a Palermo, anche se non è chiaro agli studiosi come si sviluppò inizialmente. Non è dato nemmeno sapere perchè gli sviluppi erano così diversi nel nord e nel sud della Sicilia. Ci sono indicazioni che nell'Età del Bronzo Antico le popolazioni nel sud della Sicilia avessero già contatti con le popolazioni nel Mediterraneo orientale, in modo diretto oppure in modo indiretto. Anche in insediamenti in nord-Italia sono stati rinvenuti prodotti locali della Sicilia di questo periodo, segno di interazioni a lunga distanza.

L'Età del Bronzo Medio e del Bronzo Finale

Nel periodo dell'età Media del Bronzo (1500-1250) e dell'età Tarda del Bronzo (1250-1050) nella Sicilia meridionale i contatti con il Mediterraneo orientale, Micene e Cipro, si intensificarono molto. Uno dei siti più importanti e più grandi risalente a quel periodo è quello di Thapsos dove sono stati rinvenuti resti di un esteso insediamento urbanizzato e un porto antico. Un'altro stito importante è la grande necropoli di Pantalica che si trova nel canyon del fiume Anapo nell'entroterra, il fiume sfocia a mare nei pressi di Siracusa. Anche a Siracusa stessa sono stati rinvenuti resti antichi che testimoniano un centro abitato dell'Età del Bronzo che manteneva contatti con l'oriente. Oggigiorno nel museo archeologico a Siracusa si possono ammirare i reperti, delle raffinate ceramiche e oggetti in bronzo, provenienti da Thapsos, Pantalica e Siracusa

Sulle isole e nella Sicilia settentrionale la precedente cultura di Graziano si evolve nella Cultura di Punta Milazzese (Panarea), che è molto affine alla cultura dell'Italia meridionale. Mentre nel sud la ceramica si produceva già con il tornio, nel nord era fatto ancora tutta a mano. Importanti siti della Cultura di Milazzese sono stati rinvenuti a Lipari e a Mursia su Pantelleria.

Ultimo aggiornamento 08/03/2016
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